October 17, 2026

Edilizia in legno: perché costruire con il legno ha senso

Articolo del blog · Categoria: Edilizia in legno · Tempo di lettura: circa 4 minuti

A maggio 2024, in Piazza Silvius Magnago a Bolzano, è apparsa un'installazione insolita: una catasta di esattamente 40 metri cubi di legno, ovvero la quantità media utilizzata per costruire una casa in legno. Il punto chiave, come calcolato da IDM Alto Adige nell'ambito dell'iniziativa Pro Ramus, è che nei boschi altoatesini questi 40 metri cubi ricrescono in media in soli 10 minuti, assorbendo circa 40 tonnellate di CO2. Difficilmente un altro dato riesce a spiegare in modo così plastico perché il legno, dal punto di vista della politica climatica, giochi in un campionato a sé come materiale da costruzione.

Il bosco come serbatoio di CO2: i numeri dell'Alto Adige

Circa la metà del territorio altoatesino, circa 372.000 ettari, è boschiva. Secondo i calcoli attuali, queste foreste assorbono ogni anno circa 3,72 milioni di tonnellate di CO2. Nei boschi sono attualmente presenti circa 105 milioni di metri cubi di legno, che immagazzinano complessivamente 27,6 milioni di tonnellate di carbonio, pari a 82 tonnellate di carbonio per ettaro. Ogni ettaro di bosco altoatesino sottrae all'atmosfera in media 1,15 tonnellate di carbonio all'anno. Le specie arboree più diffuse sono l'abete rosso (circa il 61% del patrimonio arboreo), il larice (circa il 19%) e il pino (circa il 10%): tutti legnami eccellenti per l'edilizia costruttiva in legno.

In concreto, per il materiale da costruzione significa che un metro cubo di legno utilizzato immagazzina circa 0,9 tonnellate di CO2 in modo permanente: finché il legno non brucia o marcisce, il carbonio rimane legato. Se con questo metro cubo di legno si sostituisce un materiale ad alta intensità di CO2 come il cemento o l'acciaio, si ottiene un ulteriore risparmio di circa 1,1 tonnellate di CO2 grazie alla cosiddetta sostituzione. Una casa in legno non è quindi semplicemente "meno dannosa per il clima" rispetto a una costruzione in muratura: in una parte del suo ciclo di vita, inverte addirittura il bilancio, passando dall'emissione all'immagazzinamento.

Un settore di peso

In Alto Adige, il settore forestale e del legno non è più da tempo una nicchia per idealisti. Circa 20.000 persone traggono il proprio reddito, direttamente o indirettamente, da questo comparto, che genera un fatturato annuo di circa 1,4 miliardi di euro. Per mantenere il settore competitivo, la Provincia sostiene oggi i progetti di edilizia pubblica in legno tramite un apposito fondo altoatesino per l'edilizia in legno, un incentivo che in futuro sarà esteso anche ai costruttori privati.

Fisica delle costruzioni, non intuito

Oltre al bilancio di CO2, anche ragioni tecniche depongono a favore del legno. In caso di incendio, le sezioni di legno massiccio si comportano in modo sorprendentemente prevedibile: carbonizzano dall'esterno verso l'interno a una velocità costante e lenta. Il nucleo intatto sotto lo strato di carbone mantiene la sua capacità portante spesso molto più a lungo dell'acciaio non protetto, che perde resistenza in modo relativamente brusco alle alte temperature. È questo il motivo per cui le sezioni portanti in legno, nella normativa europea antincendio (Eurocodice 5), vengono oggi calcolate con precisione anziché essere giudicate a priori. A ciò si aggiunge il peso proprio ridotto, che rende le strutture in legno particolarmente adatte per sopraelevazioni e ampliamenti di edifici esistenti, poiché spesso non è necessario rinforzare le fondamenta e le strutture portanti.

Nessuna contraddizione con altri materiali

È importante contestualizzare: l'edilizia in legno non è un dogma. È uno dei tanti metodi costruttivi validi, spesso la scelta migliore, ma non sempre l'unica. Le costruzioni in muratura, acciaio e ibride hanno la loro ragion d'essere, ad esempio in caso di luci molto ampie, piani terra elevati in contesti urbani o particolari requisiti di protezione antincendio e acustica. Chi progetta oggi dovrebbe quindi chiedersi meno quale sia il materiale "giusto" e più quale metodo costruttivo abbia più senso dal punto di vista tecnico, economico ed ecologico per il progetto specifico. E in una terra ricca di boschi come l'Alto Adige, la risposta a questa domanda è sorprendentemente spesso: il legno.

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Fonti

Provincia autonoma di Bolzano – Ripartizione Foreste: "L'economia forestale" (superficie boschiva, specie arboree, struttura della proprietà) – https://provincia.bz.it/agricoltura/3106/downloads/deutsch/01_Text/05_Die_Forstwirtschaft.pdf

Libera Università di Bolzano (unibz): Capitolo del libro "Forstwirtschaft" – Stoccaggio del carbonio e sostituzione della CO2 in Alto Adige – https://bia.unibz.it/esploro/outputs/bookChapter/Forstwirtschaft/991006084691501241

IDM Alto Adige: "Migliorare il clima con l'edilizia in legno" (installazione Bolzano, esempio 40 m³) – https://www.idm-suedtirol.com/de/news-termine/news-termine/news/article/mit-holzbau-das-klima-verbessern

IDM Alto Adige: "Legno: un settore importante per l'Alto Adige" (occupati, fatturato annuo, fondo edilizia in legno) – https://www.idm-suedtirol.com/de/news-termine/news-termine/news/article/holz-ein-wichtiger-sektor-fuer-suedtirol

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